Imparare a percepire l’energia

La Terza Illuminazione della Profezia di Celestino ci ricorda che tutto ciò che esiste è energia.

Non siamo creature separate, chiuse dentro un corpo e scollegate dal resto della vita.
Siamo parte di una matrice universale e infinita, un campo vivo, pulsante, in continuo dinamismo e cambiamento.

Ogni persona, ogni luogo, ogni pensiero, ogni emozione, ogni parola emanano una frequenza vibratoria: un suono assonante, dissonante o neutro.
Anche una stanza ha una sua energia.
Anche un albero, un incontro, un silenzio.

Questa illuminazione ci invita a cominciare a percepire l’energia come concetto ed esperienza reale.

Quante volte, entrando in un luogo, abbiamo sentito subito leggerezza o pesantezza?
Quante volte, dopo aver incontrato una persona, ci siamo sentiti nutriti, ispirati, più vivi?
E quante altre volte, invece, ci siamo sentiti svuotati, confusi, stanchi, contratti o invasi?

Questo accade perché siamo in continuo scambio con ciò che ci circonda.

La Terza Illuminazione ci insegna a diventare più consapevoli di questi scambi.
A sentire cosa ci espande e cosa ci contrae.
Cosa ci nutre e cosa ci indebolisce fino a consumarci.
Cosa aumenta la nostra energia e cosa la disperde.

Prendere consapevolezza dell’interscambio energetico non serve per giudicare gli altri, né tantomeno per chiuderci o vivere nella paura delle energie esterne.

Serve, piuttosto, a diventare più presenti, più radicati, più responsabili del nostro campo.

La nostra energia non dipende solo da ciò che accade fuori.
Dipende anche da come noi guardiamo, ascoltiamo, respiriamo, pensiamo e scegliamo.

Quando siamo presenti, la nostra energia cresce.
Quando siamo nel cuore, il nostro campo si espande.
Quando osserviamo la bellezza, qualcosa dentro di noi si ricarica: guardiamo attraverso l’amore, pensiamo attraverso l’intelligenza del cuore.
Quando entriamo in contatto profondo con la natura, torniamo a sentire la vita che scorre.

La bellezza è nutrimento energetico.

Guardare un fiore, un albero, il cielo o il volto di una persona amata non è un gesto superficiale.
È un atto di connessione.

Quando osserviamo con presenza, non stiamo semplicemente guardando: stiamo entrando in relazione, stiamo ricevendo energia, stiamo riconoscendo la vita.

E più riconosciamo la vita intorno a noi, più la vita si risveglia dentro di noi.

Come si attiva la Terza Illuminazione?

La Terza Illuminazione si attiva quando smettiamo di vivere in modo automatico e cominciamo ad ascoltare il nostro campo.

Quando iniziamo a chiederci:

Come mi sento davvero in questa situazione?
Questa persona mi espande o mi contrae?
Questo pensiero mi nutre o mi indebolisce?
Questo luogo mi dà pace o mi appesantisce?
Sto donando energia con amore o mi sto svuotando per bisogno, paura o abitudine?

Attivare questa illuminazione significa diventare sensibili, ma non fragili.
Aperti, ma non invasi.
Disponibili, ma non dispersi.

Significa imparare a sentire senza assorbire tutto.
A percepire senza confonderci.
A donare senza svuotarci.
A ricevere senza dipendere.

Esercizio 1: osservare la bellezza

Scegli un elemento naturale: un fiore, una pianta, un albero, il cielo, una candela, una pietra.

Guardalo per qualche minuto senza fretta.

Non analizzarlo.
Non pensare al suo nome.
Non giudicare se è bello o brutto.

Limitati a osservarlo.

Respira lentamente e lascia che la tua attenzione si rilassi.

Poi chiediti:

Cosa accade dentro di me mentre osservo?
Il mio respiro cambia?
Il mio corpo si rilassa?

Il mio campo si espande?
Mi sento più presente?

Questo esercizio, fatto ogni giorno anche solo per pochi minuti, aiuta a risvegliare la percezione sottile dell’energia.

Esercizio 2: sentire cosa espande e cosa contrae

Durante la giornata, fermati più volte e ascolta il corpo.

Dopo una conversazione importante, chiediti:

Mi sento più leggero o più pesante?
Mi sento più centrato o più confuso?
Mi sento più vivo o più scarico?

Fallo anche con i luoghi, con i pensieri, con le scelte.

Il corpo sa.
Il campo sente.
La nostra energia parla continuamente: dobbiamo solo imparare ad ascoltarla.

Esercizio 3: ricaricare il campo energetico

Porta una mano sul cuore e una sul basso ventre.

Respira lentamente.

Immagina che, a ogni inspiro, una luce morbida, leggera e luminosa entri nel tuo corpo.
Può essere dorata, bianca, verde, rosa, oppure del colore che senti più adatto al momento, preferibilmente mantenendoti sulle frequenze dei colori pastello.

A ogni espiro, lascia andare tensioni, pensieri pesanti ed energie che non ti appartengono.

Poi ripeti interiormente:

Io sono e torno a me.
Io sono e richiamo la mia energia.

Io sono e lascio andare ciò che non mi appartiene.
Io sono e mi nutro della luce della vita.
Io sono vivo e vivo il mio campo energetico con presenza.

Rimani qualche minuto in ascolto.

Questo esercizio è molto utile quando ci si sente scarichi, invasi, confusi o emotivamente appesantiti.

Esercizio 4: imparare a non disperdere energia

Ogni sera, prima di dormire, chiediti:

Dove ho lasciato oggi la mia energia?
In quale pensiero?
In quale preoccupazione?
In quale persona?
In quale paura?
In quale bisogno di controllo?

Poi immagina di richiamare a te tutti i frammenti della tua energia.

Visualizzali come piccole scintille di luce che tornano al tuo cuore, al tuo ventre, al tuo corpo.

Respira e ripeti:

Richiamo a me la mia energia con amore.
Lascio agli altri ciò che appartiene agli altri.
Riprendo ciò che è mio.
Mi ricompongo.
Mi raccolgo.
Mi custodisco.

Come mantenere attiva la Terza Illuminazione

Per mantenere viva questa consapevolezza è importante nutrire ogni giorno il proprio campo.
Non servono gesti complicati: serve presenza.

Possiamo mantenerla attiva:

scegliendo parole più consapevoli;
frequentando luoghi che ci fanno bene;
osservando la natura;
riducendo ciò che ci sovraccarica;
ascoltando il corpo;
rispettando i nostri confini;
evitando di entrare in lotte energetiche inutili;
prendendoci momenti di silenzio;
ricordandoci di respirare;
ritornando spesso al cuore.

Non ci viene chiesto di diventare perfetti.
Ci viene chiesto di diventare presenti.

Quando siamo presenti, non disperdiamo energia ovunque.
Quando siamo presenti, non cerchiamo continuamente nutrimento fuori.
Quando siamo presenti, diventiamo più capaci di ricevere, perché siamo consapevoli della vita che scorre, e possiamo donare senza impoverirci.

Affermazioni per attivare la Terza Illuminazione

Scegli le affermazioni più in sintonia con il tuo momento presente. Non è necessario ripeterle tutte: lascia che siano le parole giuste a chiamarti, quelle che senti risuonare di più nel corpo, nel cuore e nel tuo campo energetico.

Puoi ripeterle più volte al giorno, fino a memorizzarle. Puoi scriverle su dei post-it e metterle in luoghi visibili, così da leggerle durante la giornata. Puoi pronunciarle al mattino, appena ti svegli, per orientare la tua energia, oppure la sera, prima di dormire, per riportarti a te e lasciare andare ciò che non ti appartiene.

Puoi anche sceglierne una sola al giorno e portarla con te come intenzione. Puoi scriverla sul diario, respirarla in silenzio con una mano sul cuore, ripeterla mentre cammini nella natura, mentre osservi un fiore, un albero, il cielo, oppure nei momenti in cui senti di esserti dispersa, appesantita o allontanata dal tuo centro.

Lascia che ogni affermazione non sia solo una frase da ripetere, ma un’ esperienza vibrante da vivere e sentire.

Riconosco che tutto è energia.

Sono parte del campo vivo della vita.

Ascolto il mio corpo e rispetto ciò che sento.

Riconosco ciò che mi espande e scelgo di avvicinarmi a ciò che nutre la mia energia.

Lascio andare ciò che mi contrae e lo allontano dal mio campo.

Custodisco la mia energia con amore.

Posso essere aperto senza essere invaso.

Posso essere sensibile senza essere fragile.

Posso donare senza svuotarmi.

Posso ricevere senza dipendere.

Richiamo a me tutta la mia energia dispersa e la armonizzo ai miei sistemi, riconnettendomi al mio centro.

Lascio agli altri ciò che appartiene agli altri.

Io mi nutro della bellezza.

Io mi apro alla presenza.

Sento la vita che vibra dentro e intorno a me.

Scelgo pensieri, parole e gesti che elevano il mio campo energetico.

Sono energia viva, presente e luminosa.

Se vogliamo vivere nella consapevolezza e nutrirci dell’energia presente nella natura, possiamo scegliere di camminare nel mondo con più presenza, guardare con più profondità, ascoltare con più apertura, scegliere con più verità e custodire la nostra energia senza chiudere il cuore.

Quando diventiamo consapevoli della nostra energia, smettiamo di subirla e iniziamo a vivere partecipando alla vita in modo più luminoso, più libero, più adulto, più vero.