Apro con voi una porta che ci condurrà verso esperienze, perle di saggezza e consigli per vivere meglio… Questo nuovo filone di post si apre con una mail che mi è stata inviata da una carissima amica.

Abbiamo la capacità di manipolare l’energia.

La diversità tra chi ci riesce e chi no è che i primi non hanno la tentazione a tornare al cervello “intellettuale”, alla mente.
Sono stati talmente accorti nell’educare le proprie espressioni verbali, a correggersi per dire quello che volevano dire, a eliminare false appartenenze, che per loro una tavola vuota può essere piena.
I secondi, invece, solo affascinati da quello che è il cambiamento, ci mettono lo stesso impegno che si mette nelle cure, cioè l’attenzione a orario, prima o dopo i pasti.

Una rete neurale si cambia, o si instaura, in ventun giorni.
Fisicamente, sto dicendo, per come ora siamo fatti, ci vogliono tre settimane perché un’onda pensiero divenga forma e crei un circuito tra neuroni.
Pochissimo, se pensate da quanti anni insistete nel ripetervi abitudini, manie e lamentele.
Tantissimo, se pensate che – nello sforzo di cambiare un atteggiamento, un pensiero – resistete a malapena una settimana (forse ininterrottamente, forse), per poi dire che non è successo niente.

Sapete cos’è la corteccia cerebrale? Il nostro archivio.
Secondo voi essa conosce il futuro? No! Non può! Perchè immagazzina quello che vede, che sente e immagina solo attraverso quello che ha già vissuto.
Ecco perchè giustifica i pensieri nei modi più deliberati e astuti: attinge ad esperienze vissute e le ripropone, ripropone, ripropone.
e se non siete accorti, attenti, presenti, potete farvi tutti i corsi di master, di reiki, eft, diksha, sciamanesimo, pnl, che volete, vi fregate da soli comunque.
perchè le reti neurali, ben solide, che vi siete costruiti e che tenete vive, prendono posizione, obiettano, discutono per difendere le vostre limitazioni.

Io non sono, io non posso, io devo imparare, io sono così, io non sarò mai, io non voglio essere, io farò, io vorrei, mi manca…..

E quando in tanti si esprimono così, pensano così, continuano a creare un mondo di incertezze, di vincolo nel passato, di distanza infinita dal futuro.
un mondo che non auguro a nessuno e con cui è bene non avere più a che fare.

Allenandosi a staccarsi dalle limitazioni personali, si costituiscono nuove reti neurali, cioè si collegano tra loro le informazioni, in modo differente (ma ve lo siete guardato “what the bleep” o avete fatto finta?) e si aprono nuovi orizzonti, prima impensati, fino a diventare capaci di manifestare in un istante.

Perchè voi siete dei.

Ish