Il dizionario dice che “qualsiasi forma di attività dell’uomo che rappresenti il suo talento inventivo e la sua capacità espressiva” è arte.
Da piccola ero irretita da problematiche familiari difficili da comprendere con la mente, vista l’età, ma immediate da percepire con quel piccolo cuore che si agitava ogni volta che non sentiva pace.
Sdraiata nel bianco assoluto della mia camera da letto, sprofondavo in un gioco di fantasia in cui le mie mani erano protagoniste di danze e dialoghi. Quelle piccole mani, affusolate e chiare, mi donavano serenità, come se dentro di me esistesse una consapevolezza innata del loro destino: oggi esprimono arte in tutto ciò che creano e toccano.
L’Arte che le mie mani hanno scelto di vivere e portare nel mondo è un amore che desidera armonizzare. Si esprime attraverso la pittura, la poesia, l’olistica integrata; affonda nell’abbondanza delle filosofie spirituali e si manifesta nella presenza affettiva di un ascolto puro e incondizionato.
La vita, e il Cielo per chi lo sente così, hanno messo a mia disposizione tutto ciò che mi serve per essere Arte.
C’è arte nel diapason del cuore, utilizzato come strumento di massaggio sonoro per riequilibrare i meridiani e favorire rilassamento e beatitudine, radicamento e concentrazione.
C’è arte nella selezione dei Fiori di Bach che, ai miei occhi, brillano di luce propria e di colori cangianti. È come raccoglierli da un prato e poi miscelarli tra loro, così come miscelo i colori per dipingere sulle tele bianche, con il desiderio di portare un messaggio di armonia alla mente, alle emozioni e al cuore di chi riceve.
C’è arte nel riordinare gli spazi, accordando il suono del “vento e dell’acqua”. Sono appassionata dal battito antico delle sottili geometrie cinesi del Feng Shui, che accolgo come arte spirituale e guaritrice.
C’è arte nell’utilizzo delle parole e della voce, che guidano il cliente in uno stato di profondo rilassamento, per ritrovare il proprio centro e risvegliare la forza vitale che riaccende il desiderio di vivere e costruire un avvenire radioso, esprimendo “la migliore versione di sé”.
E’ arte, ascoltare senza giudizio chi mi affida la propria storia nel dolore per ritrovare la gioia. Accompagno per mano, con grazie e rispetto, per ritrovare insieme la luce interiore che si affievolisce quando si perde la speranza e la strada sembra essere smarrita.