Fretta di crescere paura di invecchiare

Anch’io da piccola non vedevo l’ora di diventare grande. Oggi mia figlia ha l’esigenza di dire: “sono grande!”. Fa parte della vita il desiderio di sentirsi grandi che si ha da piccoli, da quando le femminucce indossano le scarpe della madre e i maschietti giocano con la borsa del lavoro di papà.

Da qualche anno invece sta aumentando la paura di invecchiare.
Penso sia lecito e non faccia male a nessuno quando un bambino “gioca” ad essere più grande, il problema comincia a farsi serio quando l’adulto vuole ringiovanire a tutti i costi; ricordate “La morte ti fa bella”? Un film di diversi anni fa che affrontava il tema della rinuncia alla vecchiaia vendendo la propria anima per un elisir di giovinezza ma, ahimè, tutto è destinato ad una fine e ad un logorio. Provo orrore nel guardare tutti quei personaggi che sono passati sotto il bisturi, non per malattia organica o fisica, ma per paura di invecchiare. Hanno colpito duramente la loro anima, hanno spento l’espressione vera dello sguardo che racchiude la voce dell’anima; come può un’artista ritrarre la non espressione!?

Fretta di crescere, paura di invecchiare

Tanti volti simili, spesso sfigurati, altre volte esasperati, tiranti, labbra uguali, facce di gomma che hanno imprigionato il vero sé.
Vivo in una società decadente, che si carica guardando le false liti in televisione, che ha confuso le emozioni.
Solo l’arte forse, ancora dice il vero…

Ad un mondo di artisti

All’inizio fu il verbo, subito dopo l’immagine.

Da sempre, l’essere umano trasmette la propria cultura attraverso le creazioni. Ne danno testimonianza: i suggestivi disegni sulle pietre, le costruzioni di templi e di piramidi, anfore e utensili andati.
Creazioni che ci raccontano i tempi passati di quei popoli ingoiati dalla storia. Quanti, hanno lasciato attraverso l’immagine la propria cultura e religione!? E quanti ancora lo faranno? Per passione o per gioco, per espandere quell’energia che ci fa essere artisti dell’immagine! Il cantastorie, scrive di suo pugno il vissuto della società, dipingendo a parole, stimola alla visualizzazione di un’immagine.
Il dipinto, la scultura, la materia plasmata dalla mano umana o regalata dalle artistiche mani di madre natura, le riproduzioni fotografiche, trascinano il fruitore nella contemplazione dell’immagine, dando la possibilità di sovrapporre emozione e sentimento al piacere visivo.

Ma non è solo nella pittura, negli scritti, nelle immagini, nelle note o nelle sculture che si esalta l’arte dell’essere umano. L’arte è l’espressione dell’anima, sottolinea l’inconscio, il nostro vero sé. Arredare una casa, indossare un abito, scivolare su un divano, muoversi tra le lenzuola, insaponarsi il viso, amare… I bimbi, sono spesso esempi d’arte spontanea quando si sporcano il visino mentre mangiano un gelato o rincorrono il pallone… L’anziano con il suo capo canuto ed il corpo invecchiato dal tempo come un mobile antico, non è forse arte? …E quanti di noi si soffermano ad ammirare l’arte espressa dai nostri amici animali?

L’arte è nell’essere, nell’esistere, anche nel dolore che chiaro si legge negli occhi di chi vive la guerra, di chi vive la fame. La natura che ci circonda è un fantastico dipinto dentro al quale piccoli esseri giocano ad inseguire il tempo divenendo Luce dentro e fuori dal tempo! Cerchiamo la bellezza… Ma molti dimenticano che la bellezza è attorno a noi.
Liberiamo l’arte che vive in ognuno di noi e regaliamola alla vita!

La compassione

Ho un messaggio per tutti quei medici che hanno il compito di seguire i malati, in special modo quelli terminali.

Molti medici, con il passare del tempo diventano cinici e spietati, estorcono denaro con visite veloci, poco esaurienti e che costano centinaia di euro.
L’interesse è tutto nel guadagno?
Dove sono gli angeli con il camice bianco che girano nelle corsie degli ospedali con l’amore e la passione di aiutare chi soffre?!
Studiano per anni, colpiti dalle gerarchie e feriti dai soprusi degli insegnanti universitari.
Reprimono rabbia e rancore che conservano per poi sfogarla al raggiungimento della meta tanto agognata.
Ed ecco che si trasformano da agnellini in superbi e orgogliosi dottori; salgono sul piedistallo e fanno piangere le loro frustrazioni a tutti quelli che secondo il loro metro di giudizio sono inferiori.

Purtroppo sono pochi i medici che lavorano con umiltà e amore…
Voglio ricordare ai professionisti che ogni essere umano va stimato e trattato con rispetto.
Il compito di ogni singola persona è importante nell’ingranaggio della vita.
Lo spazzino sa di essere tale, ma il professionista dimentica che senza di lui vivremmo immersi nell’immondizia?
La mano ha cinque dita: ogni dito ha una misura diversa; grazie alla loro diversità possiamo afferrare, stringere, scrivere, dipingere, suonare, e tanto altro ancora…
Chi si sente superiore in realtà è un debole. Ha l’anima strappata, la mente disturbata e vive lontano dall’Amore…

Ora non mi rivolgo solo ai medici ma a tutti i professionisti, ed anche agli artisti.
Nella vita per essere felici e sereni possiamo scegliere l’amore e la compassione; mettiamoci nei panni di chi ci sta di fronte.
Qualcuno di veramente maestoso, nella sua immensa umiltà, più di duemila anni fa ha detto: “Non fate agli altri ciò che non vorreste fosse fatto a voi”.

P.S. fonte immagine: http://www.laraselva.it/

Messaggio

Sono molti coloro che sanno vedere,

pochi quelli che riescono ad ascoltare.

Ascoltate il silenzio del vostro giardino interiore
immobili…
Il suono dell’acqua,
del vento che desta la natura.
Lasciatevi attraversare
dal passaggio degli eventi,
cullare dai cambiamenti,
siate alberi radicati nel deserto
dei pensieri.
E poiché le maschere ingannatrici del tempo
cercano sempre di distogliervi,
siate
vasi vuoti.
Solo svuotandovi
potrete
riempirvi di Luce.
Camminerete come cavalieri d’argento…
Sicuri!
Verso
un sereno e armonioso domani
raccoglierete il sole
la luna e le stelle,
vedrete nelle vostre mani
la luminescente sfera che è in ognuno di voi
e la donerete alla vita!

Un nuovo mondo

Gocce di pianto come gemme di perle hanno dipinto le ali che mi hanno portato da te.

Ti saluto Speranza, gentile e delicata,
che tieni sul ventre il mondo e lo nutri al tuo seno, materna più che mai.

Io ti aiuterò…
Non mi stancherò mai di volare.
Dove c’è odio porterò amore,
dove c’è guerra porterò pace.
Agli orfani aliterò conforto e protezione.
Guarirò l’anima agli ammalatiGocce di pianto come gemme di perle hanno dipinto le ali che mi hanno portato da te.
Ti saluto Speranza, gentile e delicata,
che tieni sul ventre il mondo e lo nutri al tuo seno, materna più che mai.

Io ti aiuterò…
Non mi stancherò mai di volare.
Dove c’è odio porterò amore,
dove c’è guerra porterò pace.
Agli orfani aliterò conforto e protezione.
Guarirò l’anima agli ammalati
facendogli capire che il corpo è in eterno divenire che è destinato a scomparire…
Alle famiglie tribolate manderò amici in soccorso.
Agli sbandati illuminerò il cammino.
Ai potenti regalerò saggezza e consapevolezza.
Parlerò a tutti i bambini del mondo
Spargerò nell’aria la loro allegria
che vestirà di soffici stoffe la Terra
elegante e maestosa,
nuova Luce nell’Universo.
facendogli capire che il corpo è in eterno divenire che è destinato a scomparire…
Alle famiglie tribolate manderò amici in soccorso.
Agli sbandati illuminerò il cammino.
Ai potenti regalerò saggezza e consapevolezza.
Parlerò a tutti i bambini del mondo
Spargerò nell’aria la loro allegria
che vestirà di soffici stoffe la Terra
elegante e maestosa,
nuova Luce nell’Universo.

Quando un cristallo si rompe

Gocce di sapere…

Desidero inserire nel mio Blog le lettere e gli articoli che riterrò interessanti, che possano insegnare o informare…
Questa settimana inserisco una e-mail di Silvia Girotti, che ho ricevuto di recente dalla mailing-list del sito La Pietra di Luce, e voglio condividerla con voi e gli appassionati di cristalli.

Cristallo di Rocca
Se una reazione determina la rottura di un cristallo, poniamoci in ascolto del messaggio che ci reca…
Se l’abbiamo programmato può voler dire che ha adempiuto a quella missione o che quella missione non è più in sintonia con il nostro cammino.
Se si frantuma, restituiamolo a Madre Natura. Se si scinde chiediamogli dove vuole che vada una parte (la risposta ci arriverà in qualche modo!).
I cristalli sono creature e tra ogni creatura scorre un flusso d’energia che conduce informazioni, vibrazioni…
L’essere umano ha perso nel tempo la facoltà di comunicare con gli abitanti “diversi” del pianeta perché ha avuto necessità di sperimentare la “divisione”, la solitudine…
Attraverso il percorso evolutivo che doveva necessariamente toccare questi stati, sta di nuovo tornando al suo centro ove potrà radunare i suoi frammenti per tornare all’unità, da cui trae origine il desiderio di condivisione e di unione con le altre creature.
E’ in questa fase del cammino che siamo chiamati alla ri-unione ed è in questa fase del cammino che ci stiamo ricongiungendo alle altre forme di vita, consapevolizzando quello scambio energetico che avviene spesso senza che possiamo rendercene conto.
Un abbraccio di luce a tutti!

Silvia Girotti

Il sè

Giorno per giorno nel mondo cerchiamo la pace, l’amore, persone gentili che ci sappiano ascoltare, che non ci assillino e che non prevarichino su di noi; un Paradiso?!
Ma è mai possibile vivere il Paradiso Terrestre?
Fin quando cercheremo il cambiamento fuori di noi, nulla potrà cambiare!
Sembrerà strano ma tutto il caos che ci circonda spesso è una nostra proiezione.

Si dice che “il mondo è malato”!
Il mondo, è la vittima dell’uomo malato!
Ma l’uomo perché sta male?
Secondo me, il malessere nasce dal bisogno di…
Abbiamo sempre bisogno di qualcosa o di qualcuno o dell’approvazione degli altri.

Cerchiamo il sostegno fuori di noi, dipendendo da qualcuno; siamo indecisi, vuoti, carenti, ansiosi, slegati dalla famiglia d’origine (pur rimanendoci fino agli …anta) e non riusciamo a crearcene una che duri…
Non abbiamo il coraggio di guardare dentro noi stessi e di accorgerci che in noi vive un bambino magico, che può farci avere tutto quello che vogliamo.
Ci siamo dimenticati di lui perché presi dalle velleità esteriori, dalle finzioni che l’uomo è esperto ad inventare…

Riprendere il contatto con la famiglia, la parola, lo sguardo, i sorrisi… questa è la base della pace nel mondo!
Riscoprendoci, scopriamo!

Benvenuti!

La staticità non mi è mai piaciuta…

Amo il fluire del tempo con le stagioni che si rincorrono incessantemente da quando il tutto esiste…
Il cambiamento è sinonimo di evoluzione, di azione, di creatività. Anche il mio sito!
Ho preferito, in accordo con il mio prezioso webmaster, dare a Mandalagarden un aspetto più sobrio e lineare.