Questo articolo è stato pubblicato, in versione tradotta e adattata, sul numero 111 della prestigiosa rivista SEDIBAC edita dall’omonima associazione che si occupa dal 1993 di diffondere e studiare la Floriterapia ideata dal Dr. Edward Bach

Nel vasto universo delle terapie olistiche, l’applicazione dei Fiori di Bach sull’ombelico rappresenta un metodo innovativo, efficace e profondamente armonizzante. Applicare poche gocce di essenze floreali direttamente sull’ombelico, o tramite un cerotto imbevuto, si rivela una pratica semplice ma potentemente efficace. Questa tecnica è accessibile e versatile, adatta sia per i terapeuti che per tutti coloro che sono desiderosi di scoprire nuovi percorsi verso il benessere emotivo e psicologico.

La tecnica ombelicale che impiego nei miei trattamenti trae ispirazione dalle intuizioni di Max Volpi, un floriterapeuta italiano che ha utilizzato le capacità dei Fiori di Bach per esplorare e purificare le memorie familiari. Nel corso dei miei trent’anni di attività nel campo olistico, ho applicato i Fiori di Bach in un’ampia gamma di contesti, trattando disturbi fisici, emotivi e spirituali. Ho anche integrato il loro utilizzo nelle mie creazioni artistiche, amplificando la frequenza dell’immagine e del colore, per progettare opere che armonizzano gli spazi abitativi secondo i principi del Feng Shui.

Ho testato la compatibilità e la versatilità dei Fiori di Bach  con ogni tipo di approccio terapeutico, essendo particolarmente adatti a promuovere l’armonia e il benessere. Tra questi il metodo ombelicale da me adottato e personalizzato si è rivelato estremamente efficace in particolare nei bambini e negli adolescenti. I loro campi energetici, meno influenzati dalle esperienze passate, rispondono al trattamento in modo rapido e con effetti benefici duraturi. Gli adulti, tuttavia, traggono altrettanto giovamento dal suo utilizzo, confermando l’efficacia del sistema nel promuovere il benessere e l’equilibrio emotivo a tutte le età.

Applicare i Fiori di Bach direttamente sull’ombelico ha dimostrato di avere una buona capacità per affrontare profondamente le dinamiche emotive, facilitando percorsi di guarigione che toccano le radici più intime dei conflitti interni e delle memorie ataviche. Questa pratica si mostra utile nel risolvere blocchi emotivi, quali: ansia, stress, paure e instabilità emotiva, spesso radicati nelle esperienze familiari o nei traumi personali. L’assimilazione diretta dei Fiori di Bach tramite l’ombelico consente un’interazione intensa con il sistema energetico corporeo, e offre un’opportunità valida per un riequilibrio e un’armonizzazione profonda.

L’ombelico, tradizionalmente considerato un punto vitale, funge da canale diretto per le memorie primordiali e la connessione con la figura materna, rendendolo il sito ideale per un intervento terapeutico mirato e significativo. Oltre alla sua funzione biologica primaria, l’ombelico è riconosciuto nelle pratiche olistiche come un portale di energia vitale, che mantiene un legame sia simbolico che funzionale con il nostro passato familiare e ancestrale, un punto di accesso diretto alle memorie cellulari e alle dinamiche emotive irrisolte, è la “Porta dello Spirito”. Sono convinta del potenziale di questa pratica, efficace non solo come singolo trattamento ma anche in sinergia con altre terapie, per espandere le possibilità di guarigione e promuovere un benessere psico-emotivo più ampio.

Anche se, per me la regola non esiste quando è l’anima a curarti, ecco una descrizione dettagliata del processo :

  1. Preparazione della Miscela: si prepara una miscela personalizzata di Fiori di Bach, selezionata in base alle esigenze emotive e psicologiche specifiche dell’individuo. Le essenze vengono diluite nella boccetta, seguendo le indicazioni tradizionali della floriterapia.
  2. Applicazione Diretta: si possono applicare direttamente alcune gocce di Fiori di Bach sull’ombelico. La quantità ideale varia, ma generalmente bastano poche gocce per avere un effetto efficace, senza esagerare. Questo metodo consente un assorbimento rapido e diretto delle essenze attraverso la cavità ombelicale.
  3. Utilizzo di compresse autoadesive (disponibili in commercio, nella misura consigliata 8×3,8 cm)  o tessuto in cotone rosso: per un’applicazione più prolungata o controllata, si può usare un cerotto o un piccolo pezzo di stoffa di colore rosso per amplificare l’effetto energetico. La stoffa o il cerotto viene imbevuto con la miscela di Fiori di Bach, assicurandosi di utilizzare abbastanza essenza per saturare il tessuto senza che goccioli. È importante evitare di bagnare la parte adesiva del cerotto, se utilizzato. Una volta preparato, il cerotto o la stoffa imbevuta vengono applicati direttamente sull’ombelico, creando un contatto continuo con le essenze e permettendo un rilascio graduale e costante delle frequenze terapeutiche dei fiori. 
  4. Rimozione e Pulizia: dopo il tempo consigliato, il cerotto viene rimosso. L’area dell’ombelico dovrebbe essere delicatamente pulita con acqua tiepida per rimuovere eventuali residui.

A seguire, troverete una selezione di casi clinici che dimostrano l’efficacia e la versatilità dell’applicazione dei Fiori di Bach sull’ombelico. Questi esempi concreti illustrano come questa tecnica abbia favorito l’armonia nei clienti affrontando una varietà di inquietudini e  conflitti emotivi e psicologici. Per rispetto della privacy, i nomi sono stati modificati. Ogni caso è unico e evidenzia specifici aspetti e risultati del trattamento, offrendo un insight più profondo del potenziale di questa pratica olistica. È importante sottolineare che questo metodo non sostituisce le cure mediche tradizionali ma si propone come un complemento al percorso di salute generale.

Primo caso clinico: Calmare l’Ansia e la paura con i fiori di Bach tramite l’Ombelico

Una delle testimonianze più immediate riguarda due fratelli, Marco e Alessia, di 10 e 8 anni, i quali hanno affrontato notevoli disagi emotivi legati alla temporanea assenza del padre e del fratello maggiore. I sintomi includono difficoltà nel dormire, incubi e urla notturne. La madre, sopraffatta e ansiosa, cercava una soluzione per alleviare il disagio dei figli. A partire dal 10 febbraio 2024, i bambini hanno iniziato ad applicare sul loro ombelico, ogni sera, alcune gocce di una miscela di Fiori di Bach accuratamente selezionata, composta da:

  • Star of Bethlehem: per il trauma legato alla separazione dai loro cari.
  • Aspen: per infondere leggerezza e ridurre gli incubi.
  • Honeysuckle: per alleviare la nostalgia e il senso di separazione.
  • Red Chestnut: per ridurre la preoccupazione e rafforzare la fiducia nella vita.
  • Impatiens: per armonizzare la percezione del tempo.
  • Chestnut Bud: per aiutarli a rimanere focalizzati nel presente.
  • White Chestnut: per calmare la mente e armonizzare i pensieri.

Già il 16 febbraio, ho ricevuto un messaggio dalla madre che attestava un miglioramento significativo: i bambini dormivano serenamente e si mostravano visibilmente più felici.

Secondo caso clinico: Rinascita Emotiva attraverso l’Ombelico: Il Cammino di Guarigione di Chiara con i Fiori di Bach

Chiara, una bambina di 10 anni adottata a soli tre mesi, ha incontrato numerose difficoltà relazionali e comportamentali aggravate da disturbi come la dislessia e la discalculia nel corso della sua crescita scolastica. Queste sfide hanno spesso generato comportamenti di rabbia e ritiro, rivolti verso se stessa, coetanei competitivi e la madre adottiva. Nonostante l’amore della madre adottiva, le tensioni occasionali e le parole dure espresse nei momenti di frustrazione hanno rafforzato in Chiara il timore di essere indesiderata e non amata, un sentimento originato anche dall’abbandono subito dalla madre biologica poco dopo una nascita traumatica.

Per affrontare questi complessi disagi emotivi, abbiamo intrapreso un approccio terapeutico che integra l’uso dei Fiori di Bach con visualizzazioni guidate e attività artistiche. Questo trattamento mira a gestire ed elaborare il profondo terrore di essere abbandonata e rifiutata che Chiara ha vissuto.

Per aiutare Chiara a connettersi con il suo lato ombra utilizzo “Il Cerchio”, uno strumento di mia invenzione che mi permette di decodificare gli aspetti irrisolti dell’inconscio e selezionare con maggiore precisione la terapia olistica e i Fiori di Bach più adatti. “Il Cerchio” è particolarmente utile quando il cliente fatica a identificare o comprendere le proprie problematiche più profonde. Grazie a questa metodologia, posso indirizzare con precisione le essenze floreali che meglio rispondono alle specifiche esigenze emotive, sostenendo il cliente nel suo percorso di guarigione e autocomprensione. L’approccio terapeutico per Chiara include l’applicazione serale di una miscela personalizzata di Fiori di Bach sull’ombelico, attentamente selezionata per rispondere alle sue esigenze emotive e psicologiche. La miscela di essenze usata per Chiara comprendeva:

  • Rescue Remedy: per alleviare immediatamente stress e ansia, offrendo un senso di calma e sicurezza nei momenti di grande angoscia.
  • Holly: per mitigare sentimenti di invidia e gelosia, comuni nelle dinamiche familiari complesse, aiutando Chiara a sentirsi più aperta e accogliente verso gli altri.
  • Sweet Chestnut: per superare la profonda disperazione e solitudine legate all’abbandono, permettendo a Chiara di trovare la forza interiore e la speranza.
  • White Chestnut: per calmare la mente da pensieri ossessivi e ripetitivi, migliorando la concentrazione e riducendo le distrazioni.
  • Aspen: per affrontare le paure non specificate e gli incubi notturni, stabilizzando il suo stato emotivo.
  • Honeysuckle: efficace nel gestire la nostalgia inconscia verso la madre biologica e nel ridurre il desiderio di ritornare a una fase della vita percepita come più sicura.

L’applicazione di questi fiori, effettuata dalla madre adottiva mediante un delicato massaggio dell’ombelico e della pancia, ha facilitato il rilascio di tensioni emotive e ha contribuito a creare un forte e stabile collegamento etereo tra Chiara e la madre adottiva. Sorprendentemente, dopo tre giorni di applicazione, la madre ha notato un ammorbidimento della pancia di Chiara, segno di apertura e di un miglioramento nella loro connessione emotiva e fisica.

Questo metodo terapeutico ha contribuito apportando notevoli miglioramenti nel comportamento e nelle prestazioni scolastiche di Chiara. I docenti hanno comunicato ai genitori un  significativo incremento della partecipazione e apertura nei confronti dei coetanei, nonché un miglioramento generale dell’attenzione durante le lezioni. Questi cambiamenti hanno potenziato il suo benessere emotivo, permettendo a Chiara e alla madre adottiva di costruire una relazione più serena e profondamente connessa.

Terzo caso clinico: Trasformazione Emotiva a Distanza

L’applicazione dei Fiori di Bach sull’ombelico, basata sui principi quantistici di trasmissione energetica, permette che l’energia delle essenze floreali venga trasferita indipendentemente da distanza e tempo, influenzando così profondamente il benessere emotivo degli individui coinvolti.

Un esempio di questa pratica è il caso di Lucia, una donna adulta che affronta significative tensioni relazionali con la madre anziana. Durante una sessione di terapia a distanza, ho assistito Lucia nella preparazione di questa miscela personalizzata di Fiori di Bach:

  • Walnut: per facilitare il cambiamento e proteggere dalle influenze esterne, aiutando Lucia a mantenere la propria identità nonostante le dinamiche familiari complesse.
  • Red Chestnut: per ridurre la preoccupazione eccessiva per il benessere della madre, aiutandola a distaccarsi emotivamente.
  • Beech: per promuovere la tolleranza e l’empatia, mitigando giudizi e irritazioni verso i comportamenti della madre.
  • Star of Bethlehem: per lenire il dolore e gli shock emotivi passati, specialmente quelli legati ai conflitti familiari.
  • Willow: per aiutare a superare il risentimento e incoraggiare il perdono, sia verso se stessa che verso la madre.
  • Chestnut Bud: per favorire l’apprendimento dalle esperienze passate e migliorare la consapevolezza di Lucia riguardo ai modelli ripetitivi nei rapporti.

Durante la sessione, dopo l’applicazione di un quadrato di stoffa rossa imbevuto di circa dieci gocce della miscela floreale, ho guidato Lucia in una meditazione profonda. La stoffa rossa, simbolo di vitalità e forza, funge da potente conduttore energetico, entrando in sinergia con le frequenze floreali  funge da conduttore e facilitatore dell’esperienza diretta con il materno attraverso l’ombelico, punto energetico cruciale legato alle memorie e alle relazioni con la madre.

L’uso simbolico del cordone ombelicale eterico, durante la visualizzazione guidata, ha permesso di inviare l’energia dei Fiori di Bach direttamente alle dinamiche emotive tra Lucia e sua madre. Questo approccio ha dato la possibilità di stabilire un equilibrio emozionale significativo tra le due, tranquillizzando Lucia e migliorando la sua capacità di gestire le interazioni con la madre, senza subire lo stress emotivo che precedentemente caratterizzava la loro relazione. L’indomani Lucia riferisce di essere stata in grado per la prima volta nella vita di stabilire un confine emotivo con la madre, riprendendosi il suo ruolo di figlia. Questa esperienza  ha stabilito una base per interazioni quotidiane più serene e armoniose, dimostrando come un intervento mirato e integrato possa aiutare a trasformare significativamente la vita degli individui coinvolti.

Conclusioni e Riflessioni

L’ombelico non a caso è il punto di contatto fisico con la propria madre è un importante centro energetico legato al secondo chakra (ruota), nome in sanscrito Svadhisthana. Sva significa “Sè” e adhisthana è la “dimora”. Questo chakra è situato nella zona pelvica, appena sotto l’ombelico, ed è connesso alla creatività, alla sessualità e alle emozioni. Governa la gestione dei nostri sentimenti e il nostro benessere emotivo, influenzando la capacità di adattamento ai cambiamenti e le relazioni interpersonali. A Svadhisthana appartiene l’elemento acqua, ed è proprio l’acqua che amplifica il potere delle frequenze floreali che curano l’anima. Un’acqua che ha memoria, che il tempo può corrompere e sporcare, ha in sé la nostra storia e quella dei nostri antenati. La possibilità di bonificare queste acque ancestrali con l’utilizzo, per alcuni versi soprannaturale, dei fiori di Bach, rende ancora più prorompente la presenza  di una Natura che ci protegge e ci guida. Questa pratica intensifica il potere dei fiori di Bach, rendendola estremamente efficace non solo per le donne ma anche per gli uomini desiderosi di rafforzare e purificare i legami con il materno. Tale pratica assume una risonanza ancora più profonda, poiché interagisce direttamente con il luogo del nostro primo nutrimento e sostegno vitale. Applicare alcune gocce di rimedio floreale, accuratamente selezionato e adattato alle esigenze specifiche della persona, approfondisce il nostro collegamento con le radici più profonde del nostro essere. Attraverso questo metodo si possono riscoprire e rielaborare le dinamiche del passato, facilitando qualsiasi altro tipo di approccio terapeutico. 

Invito i miei colleghi terapeuti ad esplorare questa pratica, estendendo i benefici delle loro terapie ben oltre i confini tradizionali, per toccare il cuore stesso delle memorie e delle emozioni umane, per amplificare l’effetto dei fiori di Bach nel riequilibrare e guarire da traumi e squilibri a livello emozionale ed energetico, in modo ancora più diretto.

Invito i miei colleghi terapeuti a esplorare questa pratica, estendendo i benefici delle loro terapie ben oltre i confini tradizionali, per toccare il cuore stesso delle memorie e delle emozioni umane, per amplificare l’effetto dei Fiori di Bach nel riequilibrare e guarire da traumi e squilibri a livello emozionale ed energetico, in modo ancora più diretto.