Vorrei sentire il canto del gabbiano
accompagnato dal vento
sul mare del tempo
per poi seguirlo
nel suo mondo senza tempo
sentirmi parte del non tempo
perdere forma
col mutamento lento
del cambiamento.
Il vento mi trascina
La paura
di non sapere
cos’è il volo eterno…
Ti prendo
e poi ti perdo
mi fermo
e ritorno nel tempo.
Che sogno il mio sogno…
E’ un non sogno
lo sento…
E’ il sentirsi sempre eterno.
Mi pento di essere carne
mi pento di avere rincorso il tempo
Ti sento
e non mi accorgo più del tempo.
Rachele Ascanio